Edizione 2025
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27 giugno: il festival è
stato inaugurato dal concerto DUEPERDUO, una serata al limite del
jazz con Andrea Morelli ai saxofoni e al flauto e Massimo “Maso”
Spano al contrabbasso. Un duo di contrabbasso e sassofono non è
comune, come non sono comuni i brani composti e suonati dai due
musicisti che collaborano da diversi anni a diversi progetti. Il
DUEPERDUO propone brani freschi, fuori dalla logica commerciale,
frutto dell’intenso lavoro di collaborazione tra Morelli e Spano per
arrivare ad una sintesi musicale originale. Le influenze di echi
africani come quelle del free jazz permeano le composizioni che
riflettono la personalità del duo, aperto a ogni contaminazione ma
rispettoso di un solido linguaggio jazzistico.
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11 luglio: si esibisce il
Coro Città di Cagliari diretto da Raimondo Belfiori portando in
scena ECHI AL CONFINE DEL GIORNO, concerto vocalistico che transita
lungo epoche e stili diversi con un repertorio di brani ben noti al
pubblico e presentati dallo stesso maestro Belfiori.
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18 luglio: durante GALA'
DELLA CHITARRA alcuni chitarristi del gruppo di Riccardo Carta
presenteranno esempi di letteratura chitarristica dalla musica
antica al rock, variando i brani presentati dal puro acustico
all’elettrico contemporaneo.
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25 luglio: TRAVELLING
COLOURS con Raoul Moretti, arpa elettrica. Viaggio attraverso i
paesaggi sonori delle composizioni di Raoul Moretti, tratte dai suoi
lavori discografici. L’italo-svizzero Raoul Moretti è un arpista
versatile e sperimentale, con una formazione classica ed un percorso
artistico di ricerca che lo ha portato alla maturazione di uno stile
personale inconfondibile delle performance. Con 25 anni di carriera
e migliaia di concerti all’attivo oggi è riconosciuto come uno degli
arpisti più innovatori della traiettoria artistica internazionale,
portando la sua arpa a dialogare in differenti mondi musicali, in
altre forme di arte e nelle più disparate ambientazioni sceniche e
rappresentative.
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1° agosto: FROM BACH TO
PAGANINI AND BEYOND un concerto del grande repertorio violinistico
con Davide de Ascaniis, cui il Baltimore Sun ha attribuito il
riconoscimento di “Exquisite control”. Vincitore di prestigiosi
concorsi internazionali, Davide de Ascaniis si è esibito in
importanti sale da concerto in Europa, Asia, Nord e Sud America, e
Medio Oriente. Ha collaborato con vari direttori e si è esibito, tra
gli altri, alla Suntory Hall di Tokyo, Teatro La Fenice di Venezia,
Mozarteum di Salisburgo, Grace Rainey Rogers Auditorium del
Metropolitan Museum di New York, Carnegie Zankel Hall e Disney Hall
di Los Angeles. Considerato uno dei rarissimi violinisti al
mondo a eseguire integralmente i 24 Capricci di Paganini in un solo
recital, partecipa regolarmente a festival di respiro
internazionale.
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8 agosto: ISPIRÀLE con
Simone Soro (violino ed elettronica). ISPIRÀLE è una parola in
lingua sarda logudorese, che significa spirale. La spirale è il
simbolo della dinamicità della vita, dell'energia in movimento,
dell'eternità ciclica dell'esistenza, comune a diverse culture fin
dai tempi più antichi. In Sardegna, la si trova rappresentata in
diversi luoghi sacri, come ad esempio nelle domus de janas
e nei siti sacri dedicati all’acqua. ISPIRÀLE è un
viaggio sonoro in cui Soro racconta dei momenti di incertezza, dei
posti visitati, delle persone che lo hanno ispirato e di quelle che
ha lasciato andar via. È dunque un ritorno a casa, la riscoperta del
bambino interiore durante il
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22 agosto: CLAVIUS di e
con
Daniele Ledda. Ideato dal musicista Daniele Ledda, compositore e
docente, CLAVIUS non è altro che il nome dato ad una famiglia di
strumenti auto-costruiti partendo dal concetto di pianoforte
preparato di John Cage. CLAVIUS sperimenta le possibilità di fusione
tra analogico e digitale, spingendo al limite l’idea di preparazione
fino a giungere alla definizione più consona di strumento aumentato
pilotato analogicamente da una tastiera. Le performance che prendono
vita attraverso gli strumenti CLAVIUS coordinano suono-azione. Il
suono prende vita attraverso una sollecitazione analogica e nello
stesso istante è elaborato digitalmente. Lo strumento sarà quindi
suonato in modalità ordinaria, ma anche in maniera diffusa,
sollecitando le corde che si irradiano nello spazio attraverso la
tastiera, il pizzicare o l’arco.
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5 settembre: “I VENERDI’
ALLA FORTEZZA” si chiudono con
Gabriele Marangoni (fisarmonica ed
elettronica) e le sue TESSITURE D’ARIA. Il lavoro di Gabriele
Marangoni spazia dalla musica per ensemble a quella orchestrale,
dalle formazioni sperimentali all'elettronica e alla musica per
teatro. La sua ricerca parte da una visione assoluta del suono, come
materia con la quale tutto è possibile. "Il mio pensiero è sonoro
e con il suono posso creare, contribuire alla creazione. Il suono
per me è un elemento puro, che permette di giungere ad una
comunicazione di livello sensoriale, dove una volta negata la
comprensione, asettica e superficiale, l’ascoltatore può esplorare i
propri paradigmi d’interpretazione. Concedersi al suono, significa
anche scoprire la propria fragilità, prendere contatto con la
propria intimità. L’atto sonoro, il momento dell’esecuzione, deve
essere per chi ne prende parte (interpreti o pubblico) un rituale,
dove confluiscono tutte le loro energie, bisogna spingersi ai limiti
e utilizzare il massimo del proprio potenziale".
